Egitto, casa della civiltà più avanzata della storia, terra di antichi faraoni, di piramidi, di deserti infiniti e di misteri millenari.
Conosciuto come la culla della civiltà, questo è un paese dove il tempo si misura in millenni, dove la sabbia è padrona del 95% del territorio e dove il fiume della vita crea un corridoio verde che ha nutrito imperi e dinastie. Ancora oggi la popolazione vive entro pochi chilometri dalle sue rive.
L’Egitto è l’unico paese al mondo che collega fisicamente, Asia, Africa e Mediterraneo. Un ponte naturale tra mondi diversi che ha fatto di questa terra un crocevia di culture, commerci e conquiste per oltre 5000 anni.
Viaggiare in Egitto significa fare un tuffo nei libri di storia e camminare letteralmente in un museo a cielo aperto, dove ogni pietra ha qualcosa da raccontare, ma anche immergersi nel profumo delle spezie, scoprire mercati colorati e villaggi tradizionali, incantarsi di fronte ai tramonti nel deserto, lasciarsi cullare dalle feluche che navigano lente sul Nilo, ascoltare il richiamo della preghiera che echeggia per la città, assaporare piatti nuovi e tuffarsi tra i coralli e pesci in uno dei mari più belli al mondo.
In questa serie di articoli ti porterò alla scoperta dei luoghi più conosciuti del Paese — dalle Piramidi di Giza ai templi di Luxor, dalla magia di Abu Simbel ai villaggi lungo il Nilo, fino al cristallino Mar Rosso — con consigli pratici, esperienze, itinerario giorno per giorno e curiosità per organizzare al meglio il tuo viaggio.



DOCUMENTI: Per entrare in Egitto serve il passaporto con una validità residua superiore ai 6 mesi oppure, solo per turismo, con la carta d’identità valida per l’espatrio, anch’essa con validità residua di almeno 6 mesi, ma con l’aggiunta di due foto tessera.
VISTO: È obbligatorio il visto turistico (ingresso singolo valido 30 giorni). Si può acquistare direttamente all’aeroporto presso lo sportello apposito, al costo di circa $25-30 in contanti (accettano anche euro), opzione che abbiamo preferito. La procedura è abbastanza veloce, bisogna solo compilare un modulo e mettersi in coda (noi non ne abbiamo trovata). In alternativa è possibile richiederlo in anticipo online sul sito ufficiale del governo.

VACCINI: Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
PAGAMENTI: La loro moneta è la sterlina egiziana, indicata con la sigla EGP. Accettano molto volentieri sia euro che dollari, ma sconveniente per noi. Il contante è ancora il metodo di pagamento più diffuso, molti piccoli negozi, ristoranti e mercati accettano solo contanti, per questo è sempre meglio averne con sé. Per comodità avevamo con noi 3 opzioni di pagamento: dei contanti in euro per pagare il visto e saldare alcune escursioni già prenotate dall’Italia; i contati in lire egiziane prelevati negli ATM (le commissioni dalle banche locali sono di circa €5 per €100 prelevati); e la nostra alleata carta Revolut, utilizzata dove era possibile effettuare i pagamenti elettronici.

MANCE: In arabo “baksheesh”, sarà una costante per tutto il viaggio e per qualsiasi servizio offerto. La mancia è una parte importante della cultura locale, non è obbligatoria, anche se ve la faranno sembrare tale, ma è molto diffusa e attesa. A causa degli stipendi generalmente bassi, per molte persone rappresenta una parte importante del guadagno quotidiano e potrebbe capitarvi che venga richiesta anche con una certa insistenza. Il consiglio è di andare a sentimento: se il servizio vi è stato di gradimento lasciate sempre qualcosa, soprattutto a guide e driver nei lunghi spostamenti.
SIMCARD: Le alternative sono diverse: acquistare una SIM fisica locale, utilizzare una eSIM oppure attivare un’offerta estera tramite il proprio operatore.
Noi abbiamo scelto due opzioni diverse: per questioni lavorative abbiamo mantenuto una SIM italiana e attivato un’offerta tramite il nostro gestore, TIM, al costo di €29,99 per 25 giga, 100 minuti e 100 SMS. Per il secondo telefono invece abbiamo acquistato una SIM locale all’arrivo con la compagnia Orange Egypt, 35 giga per circa €7. Se non dovessero bastare (come nel mio caso), è possibile ricaricare facilmente, sempre a cifre molto basse, tramite l’applicazione MyOrange.


ASSICURAZIONE: Qualsiasi sia la vostra destinazione, è assolutamente indispensabile partire con un’assicurazione sanitaria che vi copra in caso di necessità o emergenza. Noi da anni ci affidiamo ad HeyMondo, che in base ai giorni e destinazione vi stipulerà diversi preventivi.
TAXI e SPOSTAMENTI: Uber è il modo più semplice, sicuro ed economico per muoversi nelle città, il prezzo è sempre chiaro, scegli la corsa, paghi con la carta abbinata al tuo account e non ci sono contrattazioni.
I taxi sono molto diffusi, molti però non hanno il tassometro o semplicemente non lo usano. È bene quindi contrattare anticipatamente il prezzo per evitare problemi.
I tuk tuk sono molto utilizzati, soprattutto per le brevi tratte. A noi ci è capitato di usarli di tanto in tanto, sono spartani ma divertenti e riescono a passare in vicoli e strade molto strette, dove le macchine non riuscirebbero a passare. Anche in questo caso è sempre meglio concordare il prezzo prima della corsa, perché hanno la tendenza a chiedere un extra una volta arrivati a destinazione.
Molte compagnie turistiche locali offrono anche la possibilità di prenotare un’auto con autista privato, un’opzione molto comoda se si ha in programma di visitare più siti nella stessa giornata, soprattutto se lontani dal centro.
Se invece siete così avventurosi da voler noleggiare un’auto, dovete avere con voi la patente di guida internazionale, ma sinceramente vi sconsiglio questa opzione. La guida in Egitto è folle, non ci sono regole, inversioni di marcia improvvise e veicoli contromano sono all’ordine del giorno. La maggior parte di loro non sa guidare bene, i cartelli sono in arabo e il traffico in città come Il Cairo è devastante: clacson assordanti, animali, bambini, motorini, calessi e carretti che attraversano la strada di continuo. Per non parlare dei numerosi posti di blocco della polizia egiziana, a cui ho visto spesso sborsare somme in denaro per passare.
Per le lunghe tratte, ad esempio tra Il Cairo, Luxor e Aswan, si possono utilizzare autobus, treni notturni oppure voli interni (come nel nostro caso), che rappresentano sicuramente l’opzione più veloce e comoda, anche se generalmente più costosa.



ESCURSIONI: L’Egitto è un viaggio che si può realizzare, senza troppe difficoltà, totalmente in autonomia, gestendo tempi e attività. I siti archeologici si possono raggiungere comodamente con i taxi, pagare i ticket di ingresso e visitarli.
In alternativa si possono acquistare escursioni giornaliere con compagnie locali o tramite applicazioni come Klook, Civitatis e GetYourGuide, comprensive di trasporto, guida egittologa (una marcia in più) e talvolta anche di pranzo e acqua inclusi.
RELIGIONE e CULTURA: L’Egitto è un Paese profondamente legato alla propria religione, che influenza molti aspetti della vita quotidiana, dagli orari della giornata alle abitudini sociali. Circa il 90% della popolazione egiziana pratica l’Islam sunnita, ma esiste anche una minoranza di cristiani copti, una delle comunità cristiane più antiche del mondo. Durante la giornata è possibile sentire il richiamo alla preghiera provenire dai minareti delle moschee, che avviene cinque volte al giorno.
Potrebbe capitare (come è successo a noi) di dover aspettare al ristorante la cena perché l’intera cucina, formata da uomini, era intenta nel momento della preghiera. Durante il Ramadan, è considerato educato non mangiare o bere in pubblico nelle ore diurne. Gli egiziani sono generalmente molto ospitali e abituati ai turisti, ma alcune regole di comportamento sono altamente apprezzate. Quando si visitano luoghi sacri è importante togliere le scarpe prima di entrare e vestirsi in modo adeguato.
Le manifestazioni pubbliche di affetto tra coppie non sono molto comuni e non ben viste. Per le donne è preferibile scegliere abiti che coprano: spalle, scollature e ginocchia, sia per rispetto della cultura locale sia per evitare sguardi indiscreti e apprezzamenti, che vi assicuro ce ne saranno, nonostante siate vestite adeguatamente o accompagnate da una figura maschile.
LINGUA: La lingua ufficiale dell’Egitto è l’arabo, ma l’inglese è molto diffuso, soprattutto nelle aree turistiche. In generale comunicare in Egitto non è difficile, sono molto disponibili e amichevoli con i visitatori, e spesso bastano poche parole o gesti per farsi capire. Tanti inoltre capiscono e parlano anche un po' di italiano, ma se doveste trovarvi in difficoltà, il traduttore sul telefono è il vostro miglior alleato! Solitamente quando viaggio, tendo sempre ad avere sottomano alcune parole della lingua locale, è un gesto carino ed apprezzato!
Salam aleikum è quello che sentirete più spesso e significa letteralmente “la pace sia con te”. Viene usato come saluto, un po’ come il nostro ciao o buongiorno.
SICUREZZA: L’Egitto è una destinazione visitata ogni anno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo e, ad oggi, è considerato un paese generalmente sicuro, soprattutto nelle zone turistiche. Come in qualsiasi altro viaggio, è comunque consigliabile adottare alcune precauzioni: frequentare principalmente zone turistiche e molto frequentate ed evitare quartieri poco consigliati, soprattutto di notte.
Durante il viaggio ho notato una presenza costante di controlli: metal detector, polizia e militari nei templi, nei musei, ai posti di blocco e persino nelle distese infinite di deserto. Tutto questo per garantire sicurezza e un controllo capillare del territorio e dei visitatori.
Su questo tema consiglio comunque di informarsi sempre al momento della prenotazione, verificando eventuali aggiornamenti sul sito di Viaggiare Sicuri.
TRUFFE e CONTRATTAZIONE: Il settore turistico svolge un ruolo fondamentale nell’economia egiziana, ma come in ogni paese esistono delle eccezioni e può capitare di imbattersi in piccole truffe o persone poco oneste, soprattutto nei siti più frequentati.
Affidatevi solo a guide ufficiali nei siti archeologici e diffidate da chi vi propone di entrare in “parti segrete” o porte chiuse di templi o tombe: quasi sempre vi chiederanno un pagamento extra. Lo stesso vale per chi si propone di scattarvi foto con il vostro smartphone.
Stabilite sempre il prezzo prima di accettare qualsiasi servizio. Diffidate anche da chi offre un “aiuto gratuito”: spesso chiedono un compenso anche solo per aver dato un consiglio.
I bagni nei siti archeologici sono generalmente gratuiti, ma può capitare che venga richiesta una piccola mancia per utilizzarli.
Contrattate sempre prima di acquistare i souvenir: i prezzi non sono quasi mai esposti e generalmente sono sempre quadruplicati o molto più alti del valore reale. Può sembrare una scocciatura, ma la contrattazione qui fa parte della cultura quotidiana.


POVERTÀ E CONTRASTI SOCIALI: Viaggiare in Egitto significa anche confrontarsi con una realtà molto diversa da quella a cui siamo abituati. Accanto alla straordinaria bellezza dei templi, emergono anche forti contrasti e difficoltà sociali che possono colpire profondamente.
Nelle città non è raro vedere quartieri molto poveri, bambini piccoli lasciati a sé stessi per strada o impegnati in piccoli lavori per guadagnare qualche moneta. Nei pressi dei siti turistici si attaccano ai visitatori cercando di vendere oggetti, offrire servizi o semplicemente chiedere qualche soldo.
Un altro aspetto che salta subito all’occhio è la gestione dei rifiuti. Si trovano cumuli di immondizia lungo le strade, ai margini del fiume e anche in centro città.
Spesso e a malincuore, incontrerete calessi e carri trainati da cavalli o asini utilizzati per il trasporto di persone o merci. Non sempre però gli animali appaiono in buone condizioni, anzi sembrano piuttosto malnutriti e stanchi. Lo stesso vale per alcuni cammelli utilizzati nei siti turistici per le foto o per brevi passeggiate nel deserto.



QUANDO ANDARE: Il clima varia, tra la zona mediterranea, il deserto e la costa del Mar Rosso, ma è prevalentemente caldo e secco, con estati torride e inverni miti. Il periodo migliore, se si vogliono esplorare i siti archeologici e città, va da ottobre a aprile. L’estate è il momento più caldo dell’anno, nelle zone dell’Alto Egitto come Luxor e Aswan, le temperature possono superare 40-45°C, rendendo le visite ai templi molto faticose durante il giorno. Tuttavia, l’estate può essere una buona scelta per le vacanze sul mare. La nostra scelta è ricaduta su fine settembre/ottobre, un ottimo compromesso sia per esplorare le zone interne, ancora molto calde da Luxor in giù, sia per goderci le acque cristalline di Hurgada.
CIBO: La cucina egiziana è semplice ma molto saporita. Molti piatti si basano su ingredienti, come legumi, riso, verdure, carne, spezie e pane, elemento fondamentale che accompagna tutte le portate.
Tra i piatti principali abbiamo:
Purtroppo però le condizioni igieniche in Egitto lasciano a desiderare un po’ ovunque. Per questo è consigliabile evitare bevande con il ghiaccio, verdure crude e prediligere invece cibi ben cotti, frutta sbucciata, infusi preparati con acqua bollita e bere solo acqua in bottiglia sigillata. Può essere utile iniziare ad assumere fermenti lattici già qualche giorno prima della partenza e continuare per tutta la durata del viaggio, così da avere una protezione in più e prevenire eventuali disturbi intestinali.



DRONE: L’uso dei droni per scopi personali o turistici è fortemente limitato e, in molti casi, non è consentito senza un’autorizzazione specifica.
All’arrivo negli aeroporti egiziani i controlli di sicurezza sono molto attenti e i droni possono essere confiscati temporaneamente dalle autorità fino alla partenza dal paese. Per utilizzarli legalmente è necessario ottenere permessi ufficiali dalle autorità competenti, che generalmente vengono concessi solo per produzioni cinematografiche, documentari o progetti professionali autorizzati.
COSA METTERE IN VALIGIA: Capi freschi, leggeri e comodi. Camicie in lino, gonne o pantaloni lunghi per le donne. Cappello, foulard o scialle. Meglio prediligere i colori chiari rispetto ai colori scuri. Crema solare e costumi. Spray antizanzare e beauty routine. Adattatore universale, cavi, power bank e treppiede. Fermenti lattici e medicinali di base. Sneakers comode, soprattutto leggere e sandali. Disinfettante per le mani, fazzoletti di carta (i bagni spesso ne sono sprovvisti) e salviette umidificate.
Se viaggiate in inverno portate anche una felpa e un antivento: l’escursione termica tra il giorno e la notte può essere considerevole.
E infine la pazienza: vi servirà per dire di no a tutti i servizi e oggetti che gli egiziani cercheranno di vendervi! 🙂


Se state pensando di fare una crociera sul Nilo, vi consiglio di leggere questo articolo dove ho raccolto tutte le informazioni utili, per vivere al meglio questa fantastica esperienza.
Qui invece trovate l’itinerario completo del mio viaggio in Egitto di 15 giorni.
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